A Viva Voce
Alcuni uomini e alcune donne di Corsica, premurosi del rinverdimento della lingua dotta dei nostri antenati hanno deciso di pubblicare questa rivista in lingua italiana. Essa è un nostro retaggio e un puntello per mantenere viva la lingua còrsa.
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Notizie
Paul Colombani

Corsicaoggi.


Un nuovo sito dedicato agli incontri culturali tra Còrsi e Italiani.


Corsicaoggi.
Riportiamo qui la presentazione del sito Corsicaoggi fatta dal suo ideatore Giorgio Cantoni. Si potrà anche con profitto guardare il video di una trasmissione di FR3 Via Stella (televisione regionale còrsa) in cui Corsicaoggi presenta se stessa.

www.corsicaoggi.altervista.org/
https://drive.google.com/file/d/0B7b8GV03sZ8SVWhycU5BbWlqUUk/view?usp=sharing
oppure :
https://www.facebook.com/corsicaoggi/videos/vb.662809320497692/704526789659278/?type=2&theater

L’italiano e il còrso hanno vissuto insieme per secoli, sull’isola. Pasquale De’ Paoli, “U Babbu di a Patria” scrisse “[noi còrsi] ci sentiamo italiani per lingua, costumi e tradizioni”. E in italiano scrisse la Costituzione della Repubblica Corsa, proclamata nel 1755, di cui era anche lingua ufficiale. Ricordiamo che all’epoca non esisteva uno Stato italiano unitario, che arrivò più di cento anni dopo. La lingua di Dante ha continuato ad essere di casa in Corsica anche in tempi più recenti. Molti di voi avranno nonni o bisnonni che sulle botti e le damigiane scrivevano “vino” con la o, a non “vinu”, magari senza sapere esattamente il perché, ma semplicemente perché sapevano che così andava scritto.
La lingua còrsa è molto simile all’italiano moderno, molto più simile addirittura di alcune lingue e dialetti locali parlati in Italia, come il sardo, il calabrese o il siciliano.
E certamente l’italiano è molto più simile al còrso che non il francese. Basti guardare un po’ di confronti tra parole in còrso, francese e italiano, su Wikipedia , per rendersene conto. E basta vedere quanto tu riesci a comprendere di queste pagine se non conosci già l’italiano ma solo il còrso.
Il còrso non ha che da perdere allontanandosi dall’italiano. Rischierà di francesizzarsi e snaturarsi sempre di più. Già oggi parole come “u tuvagliolu” (il tovagliolo) sono spesso sostituite da una parola mutuata dal francese, in questo caso “a servietta”. Crediamo invece che lo studio e l’uso della lingua italiana accanto al còrso e al francese possa essere uno dei sostegni per permettere alla lingua nustrale di sopravvivere e rifiorire.
E allora proviamo ad usarlo, e vedremo quante somiglianze ha con la lingua corsa. Può aiutarci a preservare la nostra identità, e può essere occasione di arricchimento culturale e di opportunità economiche, vista la vicinanza geografica dell’Italia e all’importanza del suo turismo verso l’isola.
Se vivi in Corsica e sei uno studente d’italiano, o sei comunque in grado di scriverlo bene, e ti va di collaborare gratuitamente con noi, contattaci , sarai il benvenuto.
Questo sito gratuito di notizie e attualità vuole essere un’occasione per riprendere il filo che da sempre lega la cultura italiana e la Corsica.
 



 


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