A Viva Voce

Alcuni uomini e alcune donne di Corsica, premurosi del rinverdimento della lingua dotta dei nostri antenati hanno deciso di pubblicare questa rivista in lingua italiana. Essa è un nostro retaggio e un puntello per mantenere viva la lingua còrsa.
Forum

FESTEGIAMENTO!

 LEONI
Domenica 16 Giugno 2013

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XXXXXXX
 LEONI
Domenica 16 Giugno 2013

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C'était juste pour un essai car à la premeière écriture le texte a été annulé. Donc je disais:

Organizare un gran festeggiamento per celebrare l'amicizia tra i due popoli, questo sarebbe l'ottimo suggerimento! In Corsica o in Italia..Con cibo e canzoni!

Quanto sarebbe simpatico, gioso!

E questa l'idea buona....Festeggiamo insieme!
 enrico
Domenica 16 Giugno 2013

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Ottima idea. Diciamo una Festa popolare per rinsaldare un legame e costruire un futuro migliore dell'attuale. Una festa vera oppure una festa virtuale utilizzando il web? Per entrambe le soluzioni confermo la mia partecipazione
 LEONI
Giovedi 20 Giugno 2013

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Una festa vera! Certo. Cos'è una festa virtuale? Ci vuole trovare un bel luogo. Al inizio ci sara poca gente ma la musica, il cibo e il buon vino attira sempre.

Il faut aller vers les gens. Qui pense à venir sur ce site à consulter nos idées? Très peu. Il n'y a uniquement que des initiés ici. C'est pas nous qu'il faut convaincre...Mais les autres.


 Maurizio per la nostra Lingua
Mercoledi 26 Giugno 2013

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L'entusiasmo, la simpatia e la positività di Leoni sono davvero contagiosi! In effetti sarebbe bellissimo che ogni tanto còrsi e italiani si vedessero in qualche bella località di qua o di là del Tirreno per "riconoscersi", riavvicinarsi, ascoltarsi, gustare i propri cibi tradizionali, stare insieme. Per organizzare ad un certo livello eventi, incontri, festival di questo genere ci vorrebbe però uno sforzo organizzativo notevole e una qualche associazione che avesse la forza sufficiente per sostenerlo. Una specie di Associazione Corsica Italia, tanto per intenderci, che avesse notevoli risorse economiche e solidi rapporti con gli enti pubblici a livello nazionale e locale, in Francia e in Italia. Purtroppo non mi risulta che al momento esista una associazione con caratteristiche simili. Per questo in un'altra discussione del forum, "Gemellaggi: un'opportunità da rivalutare?" mi sono permesso di proporre il recupero e il rinnovamento di questa forma di "apparentamento", il gemellaggio, spesso male utilizzata, snobbata o sprecata. Io credo invece che se gestita bene questa formula potrebbe servire molto a riavvicinare còrsi e italiani. In particolare credo che i gemellaggi che potrebbero avere maggior successo sarebbero non tanto e non solo quelli fra grandi centri quanto quelli tra piccoli paesi. Questi sono infatti i luoghi in cui le tradizioni e la lingua hanno subito meno l'influenza della modernità e si mantengono più genuine. Penso ad esempio ad un paesino dell'interno dell'Italia centrale o meridionale gemellato con un omologo paese còrso dell'interno. Scommetto che salterebbero fuori molte affinità e che tra le due popolazioni si creerebbero degli ottimi rapporti. Si potrebbero organizzare delle gite da un paese all'altro, dei soggiorni di studio e vacanza dedicati ai giovani, che potrebbero essere ospitati dalle famiglie, delle iniziative culturali comuni ma anche, come dice Leoni delle belle feste in cui cantare, mangiare e divertirsi insieme. Con ciò non voglio dire che le cose non funzionerebbero ugualmente bene tra località maggiori. Forse ci vorrebbe solo un po' più di tempo e modalità diverse. Del resto il Prof Colombani ci ha riferito di come un paio di studenti còrsi si siano adattati benissimo alla vita di una città a misura d'uomo come la bellissima Siena, ai suoi ritmi e alla sua vita universitaria. Così potrebbe avvenire anche a Pisa che con tutti i còrsi che nei secoli hanno frequentato la sua Università avrei trovato più logico si fosse gemellata con Bastia, Corte o Ajaccio piuttosto che con Angers, come è successo. Se poi i gemellaggi còrso italiani funzionassero bene, si potrebbe pensare anche più in grande. Intanto sarebbe un buon inizio.


 LEONI
Venerdi 28 Giugno 2013

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Il luogo che mi sembra il piu adatatto per questo incontro è ovviamente "PISA"! Perchè è proprio la madre patria dei corsi. Ecco un bel luogo..Pieno di belleza e di storia! E tutto un simbolo! E questo che mi pare il piu importante, è un luogo simbolico!

E in Corsica, non so. Ci vuole riflettere un attimo.

Dobbiamo rimanere semplici. Non siamo nell'obligo le prime volte di fare un incontro costoso e complicato nella sua organizazione. Possiamo iniziare con un piccolo incontro...Ma se ci sono che hanno la possibilita di trovare abbastanza soldi per creare un grande evento subito, andiamo pure ragazzi! Non aspettiamo di piu.






 GIANCARLO
Martedi 6 Agosto 2013

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I LEGAMI TRA LA CORSICA LA TOSCANA E LA LIGURIA SONO EVIDENZIATI DA TESTIMONIANZE BEN VISIBILI RAPPRESENTTE DA MONUMENTI DI NOTEVOLE VALORE LEGATI ALLA TIPOLOGIA ARCHITETTONICA DI VARIE EPOCHE BEN SPECIFICATE IN TUTTI I TRATTATI DI STORIA DELL'ARTE.
LA CHIESA DI MURATO E LA CANONICA , TANTO PER FARE ALCUNI ESEMPI TRAI MOLTISSIMI ESISTENTI NELL'ISOLA SONO DEI GIOIELLI CHE RAPPREENTANO UN VANTO PER L CULTURA CORSA, DA LEGARE ALLA RISCOPERTA DELLA LINGUA .
LA LORO CONSERVAZIONE MERITEREBBE A MIO AVVISO DI ESSERE MINUZIOSA PRECISA E CURATA.
E COSI PER LE TORRI PISANE E GENOVESI LE CITTADELLE,(BONIFACIO, CALVI,BASTIA) LE VARIE CHIESE E CAPPELLE ETC ETC.
DEBBO OSSERVARE PURTROPPO , E LA COSA MI SORPRENDE NON POCO, CHE LA CURA PER LA LORO CONSERVAZIONE NON MI PARE TROPPO ATTENTA E PRECISA
LA CHIESA DI MURATO ,COME SI PUO OSSERVARE ANCHE DALLE FOTO RIPORTATE SU QUESTO SITO PRESENTA LE FACCIATE CON EVIDENTI COLATE DI CALCARE, LA CANONICA MOSTRA RIFACIMENTI CHE A MIO AVVISO NON SI POSSONO CHIAMARE RESTAURO CONSERVATIVO, LA TORRE PISANA DI ONDARI STA CADENDO IN ROVINA POCO A POCO , E NON PARLIAMO DELLE CHIESE BAROCCHE TINTEGGIATE CON COLORI SGARGIANTI CHE NULLA HANNO A CHE VEDERE CON LA LORO NATURA.
VORREI CHE I MIEI AMICI CORSI NEL LORO RISVEGLIO CULTURALE INSERISSERO ANCHE PATRIMONIO RAPPREENTATO DAI CHE POSSIEDONO E CHE MOLTI STRANIERI ,SE L'AVESSERO, SAREBBERO BEN FELICI DI MOSTRARE AL MONDO


 LEONI
Martedi 6 Agosto 2013

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Non ci vuoleva abbandonarci! Faciamo con il poco che abbiamo. Un poveretto popolo isolato.
 giancarlo
Mercoledi 7 Agosto 2013

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caro leoni non ho ben capito la tua risposta alla mia osservazione sul patrimonio architettonico della Corsica. Anzi non ho capito se il tuo scritto successivo al mio e' riferito a quest'ultimo.
G. Carlo
 LEONI
Giovedi 8 Agosto 2013

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Stavo scherzzando. Certo che ho capito cosa dici. Dicevo, con un po d'ironia e per scherzzare soppra tutto, che tutto questo e accaduto, per quanto riguarda il patrimonio nostro, dal fatto che voi gl'italiani ci avete abbandonati a questi francesi che rovinano la nostra archittetura perché non se ne intendono nell' arte italiana.

Ma in un certo senso è vero cio che dico...Che siamo un poveretto popolo isolato, abbandonato...No?

Io ce l'ho questo sentimento perchè sono realista. Cosa siamo? Francesi? Se sentissi sicome i francesi ci considerano. Ci vuole ascoltare qui, soppra tutto al nord della Loira cosa dicono! Non siamo dei loro..Non dobbiamo sbagliare! I corsi nell'isola pensano che i francesi continentali gli'aprano le braccia...C'è da piangere! Non è che sono cattivi con noi, ci temono troppo per questo e allo stesso sono affascinati da noi dalla belleza dell' isola è anche dell'anima del popolo corso che non potrano mai capire.. E questo che gli da fastidio, che gli disturba...Come mai questi corsi impenetrabili? Cosi diversi...Misteriosi! La Corsica è molto "à la mode" à Parigi! Pero allo stesso non siamo galli!

Italiani certo no! Già guardando la tv italiana quando se esibe la pianta del paese, anche loro ci dementicano, ci sbarrano...Come mai non rappresentano la Corsica? Noi alla tv francese quando si vede la pianta della Francia al programma meteorologico per esempio l'italia e le isole italiane sono rappresentate..In un colore diverso ma non le dimentichiamo! Ha un significato profondo questo, tragico! il sentimento è chiaro...E questo mi da il sentimento che davvero siamo isolati! Sono molto commosso di tanta indifferenza

Commosso anche con voi tutti qui gli amici italiani che siete proprio eccezizonali e unici e che ci colmate di tanta attenzione, amcizia, affetto e aiuto! E questo è già molto!

Cio che volevo dire e che la macanza di patria è difficile...Pero la macanza di patria culturale, del cuore, dell'anima è anche piu difficile!
 GIANCARLO
Venerdi 9 Agosto 2013

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[Ignorare]
Caro amico Leoni
mi fa piacere sentire delle parole come le tue, Mi fa piacere anche che un vero corso come sei tu parli dicendo cose che
io condivido da quando ho cominciato a conoscere e frequentare la tua terra.
E' vero : i francesi sono francesi e i corsi sono francesi solo poiliticamente.
Molti dei miei amici tuoi conterranei mi vengono spesso a trovare e tutti mi dicono che in Toscana si sentono a casa loro. Anche se non parlano un italiano corretto, quelli che parlano il vero corso non hanno alcun problema per farsi capire. e gli italiani che vengono in Corsica si sentono anche loro in un ambiente non certamente straniero.
Le sorprese per un italiano sono molte: i nomi di famiglia, i nomi dei luoghi e dei paesi, ,le scritte sulle vecchie lapidi nei cimiteri e nelle chiese la cucina tradizionale ,la lingua che riporta espressioni e parole di un veccio italiano classico e in molti casi dimenticato (vedi le parole "ascoso" " collare e fallare".etc etc.)
Mi fa male sentirti dire che l'Italia vi ha abbandonati.A livello politico la Corsica e' Francia e qualsiasi intromissione nei fatti della Corsica potrebbe non essere apprezzata dallo stato francese anche nel settore dell'architettura.
Hai mai pensato che quando ad Aleria gli abitanti della citta' vivevano in case confortevoli, conducendo una vita evoluta per quell'epoca,
i Galli vivevano in villaggi molto piu arretrati?
Nell'ottocento quando i Savoia (piu francesi che italiani) prevedeva gia di riunire i vari stati italiani per formare il loro regno, non fecero nulla nei confronti del re di Francia in favore della Corsica .
Evidentemente per non turbare i rapporti tra di loro e malgrado il trattato di Versailles, la Francia si impadroni di fatto dell'isola , un isola molto piu italica di tante altre regioni. della penisola.
Purtroppo molti corsi non conoscono le loro origini e il valore della loro cultura.Nelle scuole non si insegna quasi nulla per far conoscere ai giovani il loro passato. Molti maltrattano l'Italia riferendosi alle camicie nere, altri affermano che con l'Italia non hanno nulla a che fare etcf etc. Sono atteggiamenti dipendenti dalla non conoscenza della realta storica.
Il Prof Colombani svolge un azione piu che meritevole in favore di questa realta'
Collaborate con lui e vedrete che un giorno gli studenti verranno a Pisa per esaminare e confrontare l'architettura delle chiese romanico-pisane con quelle della loro Patria , visiteranno Orvieto, Urbino, e Roma dove molti dei loro antenati hanno vissuto e operato partecipando pienamente allo sviluppo della cultura italiana.
Credo che alla base dei nostri desideri ci sia la conoscenza ed e' su questo punto che si deve agire per ottenere dei buoni risultati.



 LEONI
Sabato 10 Agosto 2013

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[Ignorare]
Certo, certo! No di devi sentire colpevole di niente sicome i tuoi altri connazionali che non siete responsabili di niente. Cio che accuduto è accaduto e se colpa c'è, ci sono parrechi colpevoli ed i corsi ce ne sono per molto! E poi il passato è il passato!

Pero sai, i figli abbandonati, qualsiasi (si dice cosi?) siano le ragioni che spingero i genitori ad agire in tale modo anche le piu obietive, avrano sempre un sentimento di vuoto!

Il nostro vuoto e di non aver radici! E questo lo pagheremo con la sparuta di quello che siamo!

Tu puoi immaginare un giorno, tornando a Milano e vedere che non è pui quella, che diventa di piu in piu tedesca o austriaca l'anno dopo l'altro finché non si senta di meno in meno l'italiano, che spariscono tantissime cose sicome il modo di mangiare e che andando al ristorante non ti servono piu la pizza, gli spaghetti...Ma il cibo del loro paese che servono i tuoi conazionali cameriri conviti di essere tedeschi e sputando sulle loro origini, sicome lo fanno oggi i corsi, perché sono diventati cosi matti che non sanno piu chi sono?

Ti sembra, dopo questo cio che ho scritto qui adesso, l'appellazione di "strage" sarebbe esagerata?
 giancarlo
Sabato 10 Agosto 2013

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[Ignorare]
CaRO LEONI
CAPISCO ILTUO RIMPIANTO PER TUTTE LE COSE CHE VEDI E CHE NON APPREZZZI.
IO SONO ITALIANO E MI SENTO FRATELLO DI SANGUE DEI MIEI AMICI CORSI. MA QUALCHE VOLTA HO L'IMPRESSIONE CHE QUESTO MIO SENTIMENTO SIA CONSIDERATO COME UN INGRESSO ILLECITO NELLA LORO VITA PRIVATA E NELLE LORO ABITUDINI.
MOLTI ITALIANI IGNORANO COMPLETAENTE LA STORIA DELLA CORSICA E I LEGAMI CHE LI UNISCONO AI SUOI ABITANTI.
QUANDO VENGONO IN CORSICA FANNO DELLE SCOPERTE PER NOI OVVIE MA PER LORO SORPRENDENTI.
OCORREREBBE CHE QUALCUNO PARLASSE IN TERMINI SINCERI E CORRETTI DELLA CORSICA IN ITALIA E DELL'ITALIA IN CORSICA.
FANCAMENTE NON MI PARE UN PROBLEMA DI FACILE SOLUZIONE PERCHE' L'IGNORANZA E L'ARROGANZA SONO SORELLE GEMELLE CHE VIVONO UNA ACCANTO ALL'ALTRA .
NON RESTA CHE SPERARE NEI GIOVANI CHE VIAGGIANDO TRA L'ISOLA E LA PENISOLA SI RENDANO CONTO DI COME STANNO LE COSE E INTERVENGANO NELLA LORO VITA AVVICINANDOSI CON ENTUSIASMO AL RFECUPERO DEI VALORI CHE APPARTENGONO LORO E CHE SONO STATI OCCULTATI.
uN CORDIALE SALUTO

G.CARLO

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